Campo generato da un filo infinito
Consideriamo l’equazione delle onde in uno spazio 3d, con una sorgente distribuita lungo l’asse z, in modo da non avere dipendenza né dalla coordinata z né dall’angolo ϕ. In tal caso, la funzione d’onda u(x,y,t) dipende solo dalla distanza radiale r=√x2+y2 dal filo e dal tempo t, come intuitivamente ci aspettiamo.
Equazione delle onde in coordinate cilindriche
L’equazione delle onde nel vuoto (senza sorgenti) è:
∂2u∂t2=c2∇2u.
In coordinate cilindriche (r,ϕ,z), se non c’è dipendenza da ϕ e z, il laplaciano si riduce a:
∇2u=∂2u∂r2+1r∂u∂r.
Quindi l’equazione delle onde diventa:
∂2u∂t2=c2(∂2u∂r2+1r∂u∂r).
Proposta di una soluzione
Nel caso di onde sferiche in 3D, la soluzione tipica ha la forma u(r,t)=1rf(t−r/c). In 2D (o in questo scenario cilindrico), la dipendenza tipica delle onde radiali è diversa: l’ampiezza decresce come 1/√r.
Proviamo dunque una soluzione del tipo:
u(r,t)=1√rF(t−rc).
Non ci resta che verificare la correttezza.
Calcolo delle derivate
- Derivata rispetto a t:
Definiamo ξ=t−r/c.
∂u∂t=∂∂t(1√rF(ξ))=1√rF’(ξ)∂ξ∂t.
Poiché ξ=t−r/c ed r non dipende da t, ∂ξ∂t=1.
∂u∂t=1√rF’(ξ).
La seconda derivata rispetto a t:
∂2u∂t2=1√rF’’(ξ).
- Derivata rispetto a r:
∂u∂r=∂∂r(1√rF(ξ)).
Abbiamo due funzioni: 1/√r e F(ξ). Inoltre, ∂ξ∂r=−1c.
∂u∂r=F(ξ)ddr(r−1/2)+1√rF’(ξ)∂ξ∂r.
Calcolando la derivata di r−1/2:
ddr(r−1/2)=−12r−3/2.
Quindi:
∂u∂r=F(ξ)(−12r3/2)+1√rF’(ξ)(−1c).
∂u∂r=−F(ξ)2r3/2−F’(ξ)c√r.
Ora la seconda derivata rispetto a r:
∂2u∂r2=∂∂r(−F(ξ)2r3/2−F’(ξ)c√r).
Spariamo tutto dentro l’equazione e vediamo che è identicamente soddisfatta, la soluzione è corretta!
We did it
Siamo giunti quindi a:
u(r,t)=1√rF(t−rc)